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Ustione conto terzi si occupa da anni di fieno e foraggio destinati all’alimentazione animale: coltivazione, trasformazione, commercializzazione, trasporto e stoccaggio.

Produzione

Fieno e foraggio di nostra produzione, dal campo allo stoccaggio: un controllo completo del processo di lavorazione per consegnarvi un fieno di elevata qualità.

Lavorazione

Macchinari ed esperienza al vostro servizio anche solo per una fase del processo di fienagione direttamente nei vostri campi.

Qual è la differenza tra fieno e foraggio?

Generalmente con il termine foraggio si intendono tutti i prodotti di origine vegetale destinati all’alimentazione animale, in realtà quando si parla di foraggi ci si riferisce più precisamente ad erba verde, fresca o parzialmente appassita. Con i termine fieno si indicano tutti i foraggi essiccati. I foraggi (sia freschi che essiccati) sono di importanza fondamentale nell’alimentazione delle bovine da latte costituendo circa il 50% della loro razione giornaliera.

Come si ottiene fieno e foraggio di alta qualità?

Per produrre fieno e foraggio di altissima qualità è necessario un metodo di lavorazione efficace ed efficiente: l’impiego di macchine falciatrici, condizionatrici e pressatrici tecnologicamente avanzate permettono di ridurre i tempi di lavorazione e di conseguenza di ottenere un prodotto finale di qualità elevata sia in termini nutrizionali che sanitari.

Cos’è la fienagione?

Il processo di fienagione è il processo di trasformazione del foraggio tramite essiccamento per irradiazione solare fino ad un’umidità del 15% circa, utile ad interrompere nel più breve tempo possibile il processo di deterioramento dovuto all’azione di enzimi, muffe e batteri, favorendo nel contempo quelli più utili alla conservazione del prodotto e delle sue qualità nutrizionali e organolettiche.

Il fieno ottenuto per essiccazione viene conservato in rotoballe che necessitano di stoccaggio al riparo dalle intemperie.

Insilato di fieno: rotoballe fasciate, cosa sono?

L’insilamento dei foraggi è la tecnica di conservazione dell’erba fresca o appassita attraverso un processo di fermentazione anaerobico capace di preservare le proprietà nutrizionali del materiale di partenza. L’ambiente anaerobico si ottiene attraverso la fasciatura delle rotoballe in un film plastico protettivo che evita il contatto con l’aria. La fasciatura può avvenire direttamente sul campo o in azienda.

Il foraggio che maggiormente si presta per questa lavorazione è ovviamente l‘erba medica: evitando l’essiccazione si preservano i valori nutrizionali di zuccheri e proteine, sostanze maggiormente contenute nelle foglie che peraltro vengono perse con facilità a seguito della disidratazione. La stessa lavorazione trova applicazione anche nella conservazione del fieno di loietto e altri foraggi.

Le fasi di lavorazione dei foraggi

Le fasi del processo di lavorazione del fieno posso essere riassunte nell’ordine in:

  • Taglio, che va praticato ad un’altezza adeguata per evitare il più possibile l’inquinamento della terra nel prodotto finito e per consentire anche una migliore ventilazione del fieno ed una più rapida essiccazione/appassimento. L’impiego delle nostre falciatrici-condizionatrici consente di ridurre al minimo i tempi di lavorazione e quindi anche di esposizione del fieno al rischio di intemperie, oltre che di preservare le qualità organolettiche del foraggio.
  • Appassimento/essiccazione e rivoltatura per ottenere un grado di umidità omogeneo.
  • Andanatura, così come per il taglio, è necessario non raccogliere la terra; andane regolari permettono di ottenere balle circolari regolari adatte allo stoccaggio.
  • Pressatura: passaggio critico per ottenere un fieno di qualità perché una balla non sufficientemente densa o non ben legata presenterà rischi di ammuffimento.
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